
Partecipare da vicino alle attività di una società scientifica consente spesso di andare oltre la percezione istituzionale e di coglierne la reale missione culturale. È quanto mi è accaduto non solo come osservatore, ma come partner attivamente coinvolto, prendendo parte negli ultimi mesi a due iniziative promosse dalla Società Italiana di Farmacologia (SIF) attraverso il suo gruppo dedicato ai giovani, il SIF Early Career Pharmacologists Group (SIF-ECPG), nell’ambito della collaborazione tra SIF Early Career Pharmacologists Group e Springer Health+ Italia.
La “XXVI Conference of Young SIF Pharmacologists”, svoltasi a Bologna tra novembre e dicembre 2025, e la 4ª Masterclass SIF-ECPG, tenutasi a Fiesole nel gennaio 2026, mi hanno permesso di osservare da vicino un modello virtuoso di investimento sulle nuove generazioni: un modello strutturato, inclusivo e sorprendentemente maturo nella visione strategica, nel quale il dialogo tra società scientifica, mondo accademico ed editoria scientifica trova una concreta applicazione.
Questo contributo nasce dunque dall’esperienza diretta e dall’incontro con una comunità scientifica che ha scelto di porre i giovani farmacologi non ai margini, ma al centro del proprio progetto di sviluppo, riconoscendo nella formazione avanzata e nella qualità della comunicazione scientifica un asset strategico per il futuro della disciplina.
Il ruolo del SIF-ECPG nella formazione farmacologica
Negli ultimi anni, il SIF-ECPG si è affermato come uno dei principali punti di riferimento per dottorandi, specializzandi, assegnisti di ricerca e giovani ricercatori nell’ambito della farmacologia. La sua forza risiede non solo nella qualità delle iniziative proposte, ma anche in una struttura organizzativa trasparente e partecipata, che garantisce una reale rappresentanza ai soci under 38 della SIF, oggi oltre 700.
Il comitato, composto da cinque membri eletti ogni due anni durante il Congresso Nazionale SIF, opera con piena autonomia nella progettazione e realizzazione delle attività formative. L’attuale assetto, eletto nel novembre 2024, vede alla guida la Dott.ssa Maria Antonietta Riemma (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), affiancata dal segretario, la Dott.ssa Maria Antonietta Barbieri (Università di Messina), e dai Dottori Valerio Ciccone (Università di Siena), Elena Lucarini (Università di Firenze) e Arianna Pani (Università di Milano), come ulteriori membri.
A questa autonomia si affianca un solido sistema di supporto: la supervisione scientifica della Prof.ssa Silvana Gaetani (Sapienza Università di Roma), il sostegno del Presidente SIF, Prof. Armando Genazzani, del Consiglio Direttivo, e il contributo operativo della Segreteria Organizzativa e dell’Ufficio Stampa della Società.
Il risultato è un ecosistema formativo coerente, capace di promuovere crescita professionale, collaborazione scientifica e apertura internazionale attraverso corsi avanzati, webinar, masterclass e congressi.
XXVI Conference of Young SIF Pharmacologists
30 novembre – 2 dicembre 2025, Bologna
La “Conference of Young SIF Pharmacologists” rappresenta ormai un appuntamento chiave nel panorama formativo nazionale. L’edizione 2025 ha riunito oltre 200 partecipanti, trasformando Bologna in un vero laboratorio di confronto scientifico, generazionale e culturale.
Colpisce, prima di tutto, la dimensione internazionale dell’evento, rafforzata dalla partecipazione di giovani ricercatori afferenti a IUPHAR (International Union of Basic and Clinical Pharmacology) ed EPHAR (Federation of European Pharmacological Societies) resa possibile anche grazie a specifici Travel Grant. Questo ha favorito uno scambio autentico di esperienze e prospettive, restituendo ai partecipanti la percezione concreta di far parte di una comunità scientifica globale.
Il programma scientifico, interamente in lingua inglese, ha riflettuto con efficacia la complessità della farmacologia contemporanea: dalla neurofarmacologia alla farmacologia oncologica e cardio-metabolica, fino a temi cruciali come farmacologia clinica, farmacovigilanza e real-world evidence. Un’impostazione chiaramente interdisciplinare, che rispecchia l’evoluzione reale della ricerca biomedica.
Di particolare rilievo le sessioni plenarie, tra cui l’intervento del Prof. Romano Danesi (Università di Milano) sulle mutazioni genetiche e i biomarcatori in oncologia, e quello della Prof.ssa Alice Marino (UCL, Belgio) sul ruolo del target SMIT1 nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata. Significativa anche la sessione congiunta dedicata all’immunofarmacologia, realizzata in collaborazione con SIICA (Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia) ed EFIS (European Federation of Immunological Societies), esempio concreto di dialogo tra discipline e società scientifiche.
Accanto alle comunicazioni scientifiche, il congresso ha dedicato ampio spazio allo sviluppo di competenze trasversali, sempre più centrali nella formazione del farmacologo contemporaneo. I workshop, guidati dalla Dott.ssa Patrizia Popoli (ISS) dal Prof. Filippo Caraci (Università di Catania), dal Dott. Marco Zibellini (Farmindustria), dal Dott. Mario Spione e dalla Dott.ssa Marisa Le Donne (SIMeF), hanno affrontato temi chiave quali la valutazione dello sviluppo dei nuovi farmaci, il trasferimento tecnologico e le prospettive professionali nel settore della ricerca biomedica e della medicina farmaceutica. Nel loro insieme, questi contributi hanno offerto ai giovani ricercatori una visione concreta e integrata delle diverse traiettorie di carriera oggi possibili in ambito farmacologico, favorendo una maggiore consapevolezza delle competenze richieste nei diversi contesti professionali.
In questo contesto si inserisce anche il contributo di Springer Health+ Italia che, in continuità con il proprio impegno nella formazione dei giovani ricercatori, ha promosso un webinar satellite dedicato all’intelligenza artificiale nella ricerca farmacologica. L’iniziativa ha affrontato temi cruciali quali publishing, open access, copyright ed editoria predatoria, con un taglio pratico e orientato alle esigenze reali dei giovani farmacologi, offrendo strumenti concreti per muoversi con maggiore consapevolezza nel panorama dell’editoria scientifica contemporanea.
4ª Masterclass SIF-ECPG “I Farmacologi 2.0: Skills for Success – Leading Innovation in the Era of Artificial Intelligence”
28–30 gennaio 2026, Fiesole

La Masterclass di Fiesole rappresenta forse l’espressione più matura della visione formativa del SIF-ECPG. In collaborazione con Fondazione Menarini, l’edizione 2026 ha proposto un percorso intensivo che ha saputo integrare leadership, innovazione, imprenditorialità e intelligenza artificiale.
Il primo modulo ha affrontato il tema della leadership in un’epoca di profonda trasformazione, sottolineando come l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi di ricerca richieda nuove competenze, ma anche una rinnovata attenzione al giudizio umano, all’etica e alla responsabilità scientifica. La tecnologia è stata presentata come uno strumento potente, ma non sostitutivo della visione critica del ricercatore.
Il secondo modulo ha esplorato il passaggio dalla scoperta scientifica alla creazione di valore, offrendo una panoramica concreta su spin-off accademici, modelli di sviluppo sostenibili e dialogo con il mondo degli investimenti. Gli interventi di accademici, imprenditori e venture capitalist hanno reso evidente quanto sia oggi necessario parlare ai giovani di sostenibilità economica dell’innovazione, senza snaturarne la qualità scientifica.
Il terzo modulo, dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla ricerca e al publishing, ha chiuso il percorso ribadendo un concetto chiave: l’AI non come fine, ma come fattore abilitante, da utilizzare in modo consapevole per migliorare efficienza, qualità e impatto della ricerca.
L’approccio esperienziale, basato su casi reali, esercitazioni pratiche e confronto diretto, ha confermato la volontà del SIF-ECPG di formare farmacologi capaci non solo di produrre conoscenza, ma di trasformarla in progetti solidi, credibili e scalabili.

Il contributo di Springer Health+ Italia alla formazione in ambito medical & life sciences
Springer Health+ Italia, divisione italiana del gruppo editoriale Springer Nature, opera nel settore della formazione e dell’aggiornamento scientifico attraverso diverse linee di attività.
Oltre a SIF, l’azienda mantiene collaborazioni sistematiche con diverse società scientifiche italiane e internazionali. Tali collaborazioni si concretizzano nel supporto all’organizzazione di eventi formativi, nella produzione di contenuti scientifici e nella gestione di progetti di medical education.
Springer Health+ Italia gestisce inoltre progetti educazionali in collaborazione con aziende farmaceutiche, mantenendo l’indipendenza scientifica dei contenuti attraverso l’adozione di metodologie di consensus e l’applicazione di criteri di qualità nella produzione di materiale formativo.





