Prix Galien Italia 2022 / La combinazione tixagevimab e cilgavimab vince nella categoria “Farmaci Biologici”

La combinazione dei due anticorpi monoclonali tixagevimab + cilgavimab è l’opzione terapeutica di AstraZeneca per i pazienti fragili ed immunocompromessi.

Si tratta di una combinazione derivata da cellule B donate da pazienti convalescenti dopo aver contratto il virus SARS-CoV-2. I due anticorpi monoclonali umani, che sono in grado di legarsi a siti distinti sulla proteina spike del Coronavirus (necessaria al virus per legarsi alle cellule target del nostro organismo) sono stati ottimizzati per estenderne la durata d’azione rispetto a quella degli anticorpi di classe IgG immodificati.

Lo studio registrativo PROVENT di fase III ha evidenziato come il trattamento, dopo un  follow up a sei mesi, si sia dimostrato efficace nel ridurre del rischio relativo di contrarre l’infezione sintomatica dell’83% rispetto al placebo. La combinazione di tixagevimab e cilgavimab è stata autorizzata per la profilassi di CoVID-19 negli adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni che pesano almeno 40 kg, in grave stato di immunocompromissione. La combinazione di anticorpi viene somministrata per via intramuscolare (IM): 150 mg di tixagevimab e 150 mg di cilgavimab in due iniezioni separate e consecutive. La combinazione di anticorpi a lunga durata d’azione tixagevimab e cilgavimab ha già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione europea (UE) per la profilassi del COVID-19. In Italia tixagevimab e cilgavimab sono stati autorizzati al commercio da AIFA in fascia Cnn. (GU CNN n.88 del 14/4/22).

La Giuria del Prix Galien 2022 ha assegnato la vittoria al farmaco tixagevimab e cilgavimab nella categoria “Farmaci Biologici”, con le motivazioni seguenti:

“Nonostante i vaccini contro il COVID-19 siano stati altamente efficaci nel ridurre l’ospedalizzazione e la morte, circa il 2% della popolazione mondiale è considerato ad alto rischio di una risposta inadeguata alla vaccinazione (in particolare gli individui immunodepressi e coloro per i quali la vaccinazione è controindicata). 
La combinazione dei due anticorpi monoclonali tixagevimab + cilgavimab ottimizzati per estenderne la durata d’azione, rispetto a quella degli anticorpi di classe IgG immodificati, si caratterizza per sinergismo in termini di attività neutralizzante contro l’agente virale, prolungata emivita, oltre che di sensibile riduzione dell’attività effettrice.
Le caratteristiche della molecola e gli effetti clinici dimostrati nella profilassi pre-esposizione al SARS-CoV-2 rappresentano pertanto ragioni di innovatività biochimica e clinica”.

A supporto di quanto riportato, si consiglia la visione delle videointerviste al Prof. Ivan Gentile, professore Ordinario di Malattie Infettive e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che descrive l’utilità del trattamento e della profilassi di tixagevimab e cilgavimab nella pratica clinica e come incide sulla qualità della vita dei suoi pazienti, e al Prof. Loreto Gesualdo Professore ordinario di Nefrologia presso l’Università Aldo Moro di Bari, che sottolinea l’importanza del trattamento profilattico nei pazienti affetti da nefropatie, esposti ad un rischio più alto di sviluppare complicanze a seguito dell’infezione virale.

 

 

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