Premio Galeno 2017. Vittoria di Ocaliva® nella categoria “farmaco di sintesi chimica”

Il 22 giugno Ocaliva (acido obeticolico) ha vinto il Premio Galeno Italia 2017 nella categoria “Farmaco di sintesi chimica”. Il prestigioso riconoscimento è stato dato al farmaco per l'innovazione nel trattamento della Colangite Biliare Primitiva (nota anche come cirrosi biliare primitiva, CBP), una rara malattia autoimmune del fegato che, se non trattata, può progredire in fibrosi, cirrosi, insufficienza epatica e decesso, a meno che il paziente non riceva un trapianto di fegato. La CBP è principalmente una malattia femminile, che colpisce circa una donna su 1.000 di età superiore ai 40 anni

Per quasi 20 anni l'acido ursodesossicolico (UDCA) è stato il principale trattamento per la CBP, tuttavia la ricerca ha indicato che gran parte dei pazienti non rispondeva adeguatamente o era intollerante a questo farmaco.

“Il farmaco è molto innovativo sia dal punto di vista del meccanismo d’azione sia dal punto di vista terapeutico. Il meccanismo d’azione, diverso e complementare a quello dell’acido ursodesossicolico, consente all’acido obeticolico di modulare in maniera più diretta ed efficace i meccanismi molecolari e cellulari alla base della colangite biliare primitiva” - si legge nelle motivazioni espresse dal Comitato Scientifico di assegnazione del Premio, coordinato dal Prof. Pier Luigi Canonico - “Le malattie biliari in generale sono sempre state orfane di farmaci veramente efficaci. A questo riguardo, la disponibilità dell’acido ursodesossicolico ha rappresentato un importante avanzamento, pur non consentendo una gestione terapeutica efficace della colangite biliare primitiva e di altre patologie correlate, per le quali l’acido obeticolico sembra invece rappresentare una risposta più attendibile e promettente”.

L’acido obeticolico è un acido biliare sintetico che, tramite agonismo per il recettore nucleare FXR, modula in modo originale la trascrizione di geni chiave nella omeostasi degli acidi biliari, della flogosi, della fibrogenesi e del metabolismo glicolipidico. Nei pazienti con CBP e risposta inadeguata a UDCA, Ocaliva riduce in modo rapido e duraturo i marcatori biochimici di attività della malattia, predittori dell’outcome della CBP, con un impatto positivo sulla prognosi del paziente.

«È una grande soddisfazione ricevere questo Premio, perché l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della società, sin dalla sua fondazione», ha dichiarato Barbara Marini, General Manager di Intercept Italia. «Nel 2002, infatti, il co-fondatore dell'azienda, il Prof. Roberto Pellicciari, con il suo gruppo di ricercatori dell’Università di Perugia pubblicò il primo studio preclinico sull'acido obeticolico. Diversi centri italiani, in seguito, sono stati coinvolti negli studi pilota sulla molecola, sia nell’indicazione per la colangite biliare primitiva che per la steatoepatite non alcoolica».

Intercept è un'azienda biofarmaceutica che si occupa dello sviluppo e della commercializzazione di nuove terapie per il trattamento di malattie epatiche progressive non virali, incluse la colangite biliare primitiva (CBP), la steatoepatite non alcolica (NASH), la colangite sclerosante primitiva (CSP) e l'atresia biliare. Fondata nel 2002 a New York, Intercept è ora operativa negli Stati Uniti, in Europa e in Canada. 


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